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29° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina – Il programma
29° Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina – Il programma
giovedì 14 marzo 2019 alle 17:36

E’ stato presentato questa mattina a Milano

Il  29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina 
(Milano 23 – 31 marzo 2019)

Opening Night domenica 24 marzo, ore 20.30

Auditorium San Fedele
con
Fiore Gemello di Laura Luchetti
(Italia 2018, 95’)
distribuzione Fandango

Le tre sezioni competitive
Tra i 10 titoli in anteprima nazionale che competono per l’assegnazione del Premio Comune
di Milano al Miglior Film del CONCORSO LUNGOMETRAGGI FINESTRE SUL MONDO (8.000
euro): dall’India Bulbul Can Sing, il secondo film di Rima Das (affermatasi come nuova promessa
con Village Rockstars nel 2017), vincitore del Festival di Mumbai e della Menzione Speciale della
Giuria di Generation 14plus della Berlinale 2019; da Toronto e Rotterdam Film Festival Divine
Wind del maestro del cinema algerino Merzak Allouache (vincitore ex-aequo del FESCAAAL con
Madame Courage nel 2016); dall’Afghanistan il documentario vincitore del
Premio Speciale della Giuria al IDFA Kabul, City in the Wind di Aboozar Amini, che mostra con
ironia e dolcezza la vita di un conducente d’autobus e di due fratellini nella città afghana segnata
dalla guerra e dal terrore talebano; dal Sudafrica il film di apertura del Panorama della Berlinale
2019, Flatland di Jenna Bass, la fuga di due Thelma and Louise sudafricane nelle pianure del
selvaggio Karoo, un viaggio alla scoperta di sé, tra western e poliziesco; il primo lungometraggio
girato da una donna libica, Freedom Fields di Naziha Arebi, sulle peripezie del team libico di
calcio femminile che deve fare i conti con il fondamentalismo islamico del post rivoluzione; da
Cannes 2018 il pluriremiato Los Silencios della brasiliana Beatriz Seigner, una storia calata in una
zona di confine tra vivi e morti della guerra civile in Colombia.

Il CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI, una delle sezioni più care al Festival, sempre alla
ricerca di nuovi talenti dall’Africa, presenta 10 titoli, tra cui: il pluripremiato Brotherwood della
scrittrice e regista tunisino-americana Meryam Joobeur; Tangente di Julie Jouve e Rida Belghiat; Les Coursiers de la
République di Badredine Haouari; dall’Egitto Tamer Ashry, dopo il
grande successo nazionale del suo lungo Photocopy, torna al cortometraggio con Eyebrows; dalla serie di corti
Tunisia Factory presentata a Cannes 2018 Omertà di Mariam Al Ferjani e Mehdi
Hamnane e Best Day Ever di Anissa
Daoud e Aboozar Amini.

Il CONCORSO EXTR’A è dedicato ai film di registi italiani a confronto con altre culture. In questa
sezione sono proposti film di registi italiani girati nei tre continenti o film che hanno come soggetto
le tematiche dell’Italia multiculturale.
Tra i 22 titoli: Soyalism di Stefano Liberti e Enrico Parenti; Le Vietnam sera libre di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli; il documentario Kibera di Tommaso Cotronei, in prima mondiale insieme a Un barbiere davvero speciale di Giulia
Ciniselli e Fashion Victims di Alessandro Brasile. Alcuni corti prodotti dal bando Migrarti 2018, tra
cui i vincitori del Premio MigrArti Venezia 2018: Il mondiale in piazza di Vito
Palmieri e La gita di Salvatore Allocca.

Le sezioni parallele:
FLASH, la sezione che ospita le anteprime di rilievo di registi affermati. Tra i titoli, Ancora un
giorno di Raul de la Fuente e Damian Nenow; Sew the Winter to My Skin di Jahmil X.T. Qubeka
(anche membro della Giuria Ufficiale); il film vincitore del Leone del Futuro alla Mostra di Venezia
2018, The Day I Lost my Shadow della regista siriana Soudade Kaadan; il film egiziano, opera prima, in concorso per la Palma d’oro
a Cannes 2018, Yomeddine di Abu Bakr Shawky; l’ultimo film di Hong Sang-soo, Hotel by the River,
il cui protagonista, Ki Joo-Bong, è stato insignito del Premio
alla migliore interpretazione maschile al Festival di Locarno 2018; La Guérisseuse di Mohammed Zineddaine, regista marocchino naturalizzato italiano.
Film di chiusura del festival: Burning, l’ultimo capolavoro del regista coreano di Poetry, Lee
Chang-dong, presentato in concorso a Cannes 2018. Un thriller misterioso, ispirato ad un racconto
di Haruki Murakami, sulle inquietudini e le frustrazioni della generazione dei millennials (il film sarà
distribuito in Italia da Tucker Film).

E TUTTI RIDONO…: la sezione più pop del festival dedicata alle commedie provenienti dai 3
continenti. Tra i titoli: Induced Labor di Khaled Diab; El Abuelo di Gustavo Saavedra Calle

HIDDEN DRAGONS: le novità del cinema cinese da Pingyao a Milano. Verranno presentati 3 film di registi cinesi dell’ultima
generazione in anteprima nazionale: Baby di Liu Jie; Winter After
Winter della giovane promessa Xing Jian; Don’t Walk Away
della poliedrica regista Cici Li (Li Jiaxi). Aprirà la sezione Youth di Feng
Xiaogang

MILANO CITTÀ MONDO #04 PERÙ: in collaborazione con Comune di Milano – Ufficio Reti e Cooperazione Culturale e Mudec – il
FESCAAAL organizza una piccola sezione dedicata al cinema del Perù che si inserisce nel vasto
palinsesto di Milano Città Mondo #04 Perù, attualmente in corso al Mudec e in altre sedi, un
programma di valorizzazione e coinvolgimento annuale delle comunità internazionali di Milano. Il focus cinematografico sarà l’occasione di
riscoprire uno dei classici del cinema peruviano, La teta asustata della regista Claudia Lllosa, vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 2009 e distribuito in Italia con il titolo Il Canto di Paloma e
due film più recenti della nuova generazione di registi peruviani: Retablo di Alvaro Delgado-
Aparicio (Premio al Miglior Film Peruviano al Festival di Lima e Teddy Bear alla Berlinale 2018) e la più leggera
commedia El abuelo (2018) di Gustavo Saavedra Calle che presenzierà al festival.

OMAGGIO DJIBRIL DIOP MAMBÉTY: Nel 2018, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Djibril Diop Mambéty (Dakar,
1945 – Parigi, 1998) Simona Cella e Cinzia Quadrati, due collaboratrici storiche del FESCAAAL, in
collaborazione con la co-direttrice Alessandra Speciale, hanno voluto rendere omaggio a questo
grande poeta del cinema, amico del Festival, con un libro “Djibril Diop Mambéty o il viaggio
della iena -La rivoluzione cinematografica di un visionario regista senegalese” (edito
da L’Harmattan Italia, 2019 con la collaborazione del FESCAAAL e della Cineteca di
Bologna). Lo sguardo profetico e lucido del regista aveva incantato anche Martin Scorsese, che
ha firmato la prefazione del libro. Il libro sarà presentato Domenica 31 marzo, ore 17.30 al
Festival Center nel casello Ovest mentre allo Spazio Oberdan, alle 19.00, saranno proiettate le
copie recentemente restaurate di due capolavori del regista: Parlons Grand-mère (1989) e
Hyènes (1992).

Africa Talks 2019
“Back to the Roots: Agricoltura e alimentazione tra vecchi e nuovi saperi”
in collaborazione con Fondazione Edu;
un programma di incontri nelle Università grazie a Fondazione Cariplo

FESTIVAL CENTER
inoltre, da sabato 23 marzo, al Festival Center,
la mostra fotografica MAGGIC CUBE di Adji Dieye,
e, come di consueto l’Ora del tè
con i registi, incontri, laboratori, happy hour, party
ispirati alle culture dei 3 continenti.

Articolo di Redazione