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"Sei gradi di separazione - Quando la cultura racconta il cinema" alla Fondazione Feltrinelli
"Sei gradi di separazione - Quando la cultura racconta il cinema" alla Fondazione Feltrinelli
lunedì 11 marzo 2019 alle 14:11

Sei gradi di separazione

Quando la cultura racconta il cinema

Tre weekend d’autore per raccontare i film della vita di tre ospiti d’eccezione: Goffredo Fofi, Carlo Sini e Stefano Bartezzaghi

A cura di Federico Rossin

2/3 marzo, 30/31 marzo, 11/12 maggio

Viale Pasubio 5, Milano

 

In un’epoca social, di frenetico scambio di immagini, link, streaming e serie tv, uscire di casa e rivedere – o vedere per la prima volta – grandi classici del cinema e pellicole italiane e internazionali, scelti da tre ospiti d’eccezione provenienti dal mondo della cultura, è un atto rivoluzionario. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli promuove il ciclo Sei gradi di separazioneQuando la cultura racconta il cinema, a cura dello studioso e critico Federico Rossin: tre weekend di cinema – 2 e 3 marzo, 30 e 31 marzo, 11 e 12 maggio in viale Pasubio 5 a Milano – insieme a Goffredo Fofi, Carlo Sini e Stefano Bartezzaghi per raccontare i film che hanno fatto parte della loro vita.

Tre profili di spicco del mondo giornalistico, filosofico e letterario portano in scena il proprio giardino segreto, fatto di memorie, gusti e primi amori, e riscoprono quattro pellicole e capolavori da rivedere insieme al pubblico: da Zazie nel metro di Louis Malle a 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick; da I figli della violenza di Luis Buñuel a Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti, da Rashomon di Akira Kurosawa a Professione reporter di Michelangelo Antonioni.

Non un racconto accademico o professorale, ma uno scambio con il pubblico in due giornate per un marché aux puces, dove film apparentemente diversi si ritrovano mescolati per una visione collettiva insieme a chi li ama follemente, chi li ha scelti e chi ancora non li conosce. Se i vissuti dei tre ospiti diventano il filtro per parlare di cinema, i film diventano gli specchi per narrare le differenti personalità del mondo della cultura.

 

Primo appuntamento: con Goffredo Fofi

Sabato 2 marzo, ore 20.00 – domenica 3 marzo, ore 18.00

Un weekend attraverso quattro film cardine degli anni ’50, capolavori che hanno segnato la storia del cinema per la loro innovatività, scelti dal critico cinematografico Goffredo Fofi per il legame che hanno con il suo percorso personale e professionale.

Il 2 marzo, dopo un’introduzione di Federico Rossin insieme a Goffredo Fofi verranno proiettati i primi due film: I figli della violenza, di Luis Buñuel, premio Miglior Regia al Festival di Cannes 1951, la difficile e tormentata storia di una gang di ragazzi nelle favelas di Città del Messico ed Europa ‘51, di Roberto Rossellini, Premio Internazionale della Giuria al Festival di Venezia del 1952 e Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista a Ingrid Bergman, la storia di una madre borghese che dopo la morte del figlio sceglie di dedicarsi ai poveri e alle persone in difficoltà, venendo esclusa dalla società da cui proviene.

Il 3 marzo invece le proiezioni de Il cammino della speranza, di Pietro Germi, Orso d’argento per il miglior film drammatico al Festival di Berlino del 1951, il lungo viaggio di un gruppo di contadini e lavoratori siciliani alla ricerca di un futuro migliore in Francia; e Rashomon, di Akira Kurosawa, Leone d’Oro al Festival di Venezia del 1951 e Premio Oscar come miglior film straniero del 1952, una parabola sul relativismo della verità e su come un singolo avvenimento possa avere mille volti.

 

Per ulteriori informazioni: Fondazione Feltrinelli

 

Articolo di Redazione