Cinquant'anni dal '68

I film del Festival li scegli Tu!

Interattività e confronto aperto: anche questo è LongTake Interactive Film Festival! Il pubblico è protagonista e ha la possibilità di votare esprimendo la propria preferenza sui film da inserire in cartellone, scegliendo tra tanti titoli che hanno fatto la storia del cinema.

Con il sondaggio che vi proponiamo a seguire vogliamo omaggiare alcuni film cult che quest’anno spengono 50 candeline (ma avrete modo di votare anche i vostri preferiti fra i capolavori di Ingmar Bergman, Isao TakahataMiloš Forman)!

Un’occasione imperdibile per far sentire la tua voce: vota subito, a te la scelta
[I sondaggi chiuderanno sabato 2 giugno alle 20.00]!

 

I film del 1968 per celebrare il cinquantenario

  • "C'era una volta il west" di Sergio Leone (46%, 38 Votes)
  • "Storia immortale" di Orson Welles (24%, 20 Votes)
  • "La notte dei morti viventi" di George A. Romero (13%, 11 Votes)
  • "Bullit" di Peter Yates (8%, 7 Votes)
  • "Il pianeta delle scimmie" di Franklin J. Schaffner (8%, 7 Votes)

Total Voters: 83

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Cinque film, cinquant’anni dalla loro realizzazione: registi che hanno segnato la storia della settima arte con opere arrivate al mezzo secolo, e ancora profondamente attuali. Un anniversario degno di essere omaggiato, tutto da votare: a voi la scelta!

 

C’ERA UNA VOLTA IL WEST di Sergio Leone
Le vite di uno spietato killer, di una vedova e di un pistolero solitario si incrociano a causa della costruzione di una ferrovia in mezzo al deserto nel lontano ovest americano. Sergio Leone firma un omaggio funebre e malinconico alla leggendaria epopea del West. Un “balletto di morte”, come lo definì lo stesso autore, che danza intorno alla riflessione sul tempo (della Storia, del Cinema, del Ricordo): monumentale e imprescindibile.

BULLITT di Peter Yates
Il tenente di polizia Frank Bullitt è incaricato di indagare sul tentato omicidio di un supertestimone contro la mafia di Chicago. Un pilastro nella storia del poliziesco americano, che anticipa i toni violenti e adrenalinici e il pessimismo di fondo dominanti nel cinema degli anni Settanta. Celeberrima sequenza di inseguimento con protagonista l’indimenticabile Ford Mustang verde sulle strade di San Francisco, città-simbolo che si fa vero e proprio personaggio.

LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI (NIGHT OF THE LIVING DEAD) di George A. Romero
In visita alla tomba del padre, Barbara e il fratello vengono attaccati da creature catatoniche e affamate di carne umana: sarà l’inizio di un tragico assedio. Folgorante esordio alla regia per George A. Romero, è uno dei capitoli più interessanti e memorabili del genere horror, capace di reinventare la figura del morto vivente, nonché una lucidissima analisi sulla società contemporanea. Incipit e finale da antologia.

IL PIANETA DELLE SCIMMIE (PLANET OF THE APES) di Franklin J. Schaffner
Anno 3972: tre astronauti arrivano su un pianeta sconosciuto dove gli uomini sono ridotti in schiavitù da scimmie evolute. Il capitano George Taylor, catturato, cercherà di porre fine alla segregazione del genere umano. Tra i più importanti e influenti film di sci-fi apocalittica, è un cupo apologo sull’incapacità dell’uomo di gestire le scoperte scientifiche e sulla sua naturale propensione alla segregazione e alla violenza. Memorabile.

STORIA IMMORTALE (UNE HISTOIRE IMMORTELLE) di Orson Welles
Nell’isola di Macao il vecchio e gretto mercante Clay vuol far diventare realtà una leggenda: la storia, tramandata oralmente, di un marinaio che ricevette 20 ghinee da un ricco signore per passare una notte con una giovane donna. Opera malinconica e complessa attraverso la quale il demiurgo Orson Welles riflette sul senso del fare arte e sulle labili distinzioni tra realtà e rappresentazione. Semplicemente straordinario.

 

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Omaggio a Ingmar Bergman nel centenario della nascita
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