Omaggio a Milos Forman

I film del Festival li scegli Tu!

Interattività e confronto aperto: anche questo è LongTake Interactive Film Festival! Il pubblico è protagonista e ha la possibilità di votare esprimendo la propria preferenza sui film da inserire in cartellone, scegliendo tra tanti titoli che hanno fatto la storia del cinema: non solo Miloš Forman, protagonista del sondaggio che vi proponiamo qui di seguito (ma anche Ingmar Bergman, Isao Takahata e il ’68 cinematografico)!

Un’occasione imperdibile per far sentire la tua voce: vota subito, a te la scelta
[I sondaggi chiuderanno sabato 2 giugno alle 20.00]!

 

Omaggio a Miloš Forman

  • Qualcuno volò sul nido del cuculo (39%, 47 Votes)
  • Amadeus (24%, 29 Votes)
  • Man on the Moon (16%, 19 Votes)
  • Gli amori di una bionda (14%, 17 Votes)
  • Hair (8%, 10 Votes)

Total Voters: 122

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Esponente di spicco della Nová vlna, il movimento cinematografico cecoslovacco di rottura nato nei primi anni Sessanta, Miloš Forman, scomparso lo scorso aprile a 86 anni, è stato un grande autore capace di abbracciare i generi più disparati, sempre con la stessa profondità di sguardo. Da Gli amori di una bionda ad Amadeus, passando per Qualcuno volò sul nido del cuculo: la storia del cinema passa anche da qui. Quale dei suoi capolavori vorresti rivedere?

 

AMADEUS (1984)
Sulla base dell’omonimo lavoro teatrale di Peter Shaffer, Forman ha realizzato un potente dramma biografico sul genio ineguagliabile di Mozart che sullo schermo diventa un guitto angelico e un folle cherubino, vittima di se stesso e del suo talento inumano. Eccessi romanzeschi e una sontuosa ricostruzione d’epoca, con fotografia, scenografie e costumi eccelsi. Otto premi Oscar.

GLI AMORI DI UNA BIONDA (LÁSKY JEDNÉ PLAVOVLÁSKY, 1965)
Un gruppo di giovani operaie in una fabbrica di montagna si contende i pochi uomini in circolazione. Forman, al suo secondo, bellissimo film, affonda il suo sguardo sensibile in una realtà marginale, tra le incombenze della vita lavorativa e le naturali pulsioni amorose proprie dell’età giovanile. Un ritratto vivido e sfaccettato, in cui i sogni si infrangono e l’amore porta a cocenti delusioni. Uno dei titoli fondamentali della Nová vlna cecoslovacca.

HAIR (1979)
«This is the dawning of the age of Aquarius». Un musical diventato di culto, che attraverso sequenze entrate nell’immaginario collettivo, diventa un manifesto della disillusione di una intera generazione. Forman mette in scena la protesta del ’68, la controcultura hippie e il pacifismo con grande coinvolgimento emotivo. Let the Sunshine In: forse la luce della speranza si farà strada nel buio, ma a caro prezzo.

MAN ON THE MOON (1999)
Storia, tra fantasia e realtà, dello stralunato comico Andy Kaufman (interpretato da un Jim Carrey in stato di grazia) e del suo bizzoso alter-ego Tony Clifton. Mescolando romanzo e biografia con sublime tocco poetico, Forman porta sullo schermo il ritratto di una maschera impenetrabile sul palcoscenico che è, prima di tutto, un uomo tormentato nel privato. Orso d’argento al Festival di Berlino.

QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (ONE FLEW OVER THE CUCKOO’S NEST, 1975)
Uno dei più toccanti film sulla malattia mentale e sulla realtà aberrante dei manicomi negli anni Settanta, che diventa una testimonianza di vibrante umanità come raramente si è visto al cinema. Un inno alla vita degli ultimi, un grido di libertà ma, contemporaneamente, un duro attacco a un sistema dimentico dei suoi figli più sfortunati. Con un indimenticabile Jack Nicholson. Cinque premi Oscar.

 

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