Omaggio a Luca Bigazzi

I film del Festival li scegli Tu!

Interattività e confronto aperto: anche questo è LongTake Interactive Film Festival! Il pubblico è protagonista e ha la possibilità di votare esprimendo la propria preferenza sui film da inserire in cartellone, scegliendo tra tanti titoli che hanno fatto la storia del cinema.

Protagonista del sondaggio che vi proponiamo è Luca Bigazzi, uno dei direttori della fotografia italiani più celebri, ospite di questa edizione del LongTake Interactive Film Festival (ma avrete modo di scegliere il vostro preferito anche fra i film di Ingmar BergmanMiloš Forman, Isao Takahata e fra alcuni titoli cult del ’68)!

Un’occasione imperdibile per far sentire la tua voce: vota subito, a te la scelta
[I sondaggi chiuderanno sabato 2 giugno alle 20.00]!

 

Omaggio a Luca Bigazzi

  • "Il divo" di Paolo Sorrentino (41%, 42 Votes)
  • "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino (22%, 23 Votes)
  • "Così ridevano" di Gianni Amelio (13%, 13 Votes)
  • "Copia conforme" di Abbas Kiarostami (13%, 13 Votes)
  • "Pane e tulipani" di Silvio Soldini (12%, 12 Votes)

Total Voters: 103

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Ospite del LongTake Interactive Film Festival 2018, Luca Bigazzi è uno dei direttori della fotografia italiani più acclamati e apprezzati, detentore del record di vittorie del David di Donatello con 7 statuette e protagonista di molti e fortunati sodalizi artistici con alcuni dei più celebri registi del nostro cinema, tra cui Silvio Soldini, Gianni Amelio e Paolo Sorrentino. Uno stile unico e inconfondibile, contraddistinto dalle instancabili curiosità e tensione alla sperimentazione, qui restituito attraverso una selezione di cinque fra le sue collaborazioni più significative: quale vorresti rivedere sul grande schermo? Vota la tua preferita!

 

IL DIVO (2008) di Paolo Sorrentino
Vita e “miracoli” del senatore Giulio Andreotti, grande protagonista della Prima Repubblica italiana. Paolo Sorrentino cuce addosso a un mimetico Toni Servillo le vesti e le nevrosi di uno dei personaggi più determinanti e controversi della storia politica del nostro Paese, delineando un ritratto irritante e sublime, dal fascino mostruoso e mefistofelico.

COSÌ RIDEVANO (1998) di Gianni Amelio
Le vicende di due fratelli siciliani emigrati al nord delineate nell’arco di sette anni (dal 1958 al 1965) e suddivise in sei capitoli. Coraggiosa pellicola permeata da un senso di disincanto e rassegnazione nella quale il regista Gianni Amelio racconta il recente passato del Paese e indaga i rapporti famigliari. Leone d’Oro della 55esima Mostra del Cinema di Venezia.

LA GRANDE BELLEZZA (2013) di Paolo Sorrentino
Jep Gambardella, mondano festaiolo e scrittore fallito, si trascina da un party all’altro in una Roma decadente e superficiale, ricercando sparuti sprazzi di bellezza che la vita sembra volergli a tutti i costi negare. Ritratto impietoso di una capitale languida e agonizzante, poema sublime e magniloquente sull’interiorità dell’uomo e le ineluttabili domande della vita: Paolo Sorrentino dirige un iconico e indimenticabile Toni Servillo in uno dei lungometraggi più significativi della sua filmografia. Oscar al miglior film straniero nel 2014.

COPIA CONFORME (2010) di Abbas Kiarostami
Un critico d’arte inglese conosce una donna francese dopo la presentazione di un suo libro: tra i due nasce subito una singolare sintonia, che li porta senza accorgersene a recitare i ruoli di marito e moglie in crisi. Racconto intimista incentrato sul valore dell’autenticità nei rapporti di coppia, è il primo lungometraggio di finzione girato dall’ iraniano Kiarostami al di fuori dei confini della sua patria.

PANE E TULIPANI (2000) di Silvio Soldini
Di ritorno da una gita organizzata, la casalinga Rosalba viene dimenticata in un autogrill: ferita dall’indifferenza della famiglia, decide di prendersi una rivincita e di partire da sola per Venezia, dove riuscirà finalmente a realizzarsi. Silvio Soldini dirige una delicata commedia dai toni leggeri e dallo stile sobrio e lineare, riuscendo a tratteggiare con efficacia una riflessione sulla solitudine e l’emarginazione della donna all’interno del nucleo famigliare.

 

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