“LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE” DI ALFRED HITCHCOCK

A chiudere il LIFF18, dopo la premiazione del concorso per giovani critici “Marco Valerio”, sarà una delle pellicole più magnetiche e affascinanti di tutti i tempi, in cui Alfred Hitchcock condensa meravigliosamente le proprie ossessioni viscerali tra infiniti sottotesti sessuali, rimandi mistici ed epocali inserti psicoanalitici. Il maestro del brivido mescola con disinvoltura generi (dal giallo al melodramma) e tematiche differenti (dal doppio alla paura del vuoto) e regala allo schermo uno studio di donna immortale e vertiginoso, in cui la figura femminile altro non è che un riflesso sfuggente e imprendibile, complesso e stratificato: un fantasma inseguito per tutta la vita, l’ombra di un ricordo sempre mancato ma puntualmente amato.
Nel 2012 La donna che visse due volte è stato votato come miglior film della storia del cinema dalla prestigiosa rivista Sight and Sound, superando Quarto potere di Orson Welles, che deteneva il primato dal 1962.
La proiezione – in pellicola 35 mm e in versione originale con sottotitoli in italiano – avrà luogo domenica 24 giugno (ore 21.00) allo Spazio Oberdan, a seguito della cerimonia di premiazione del LongTake Interactive Film Festival: un evento imperdibile per celebrare i 60 anni di uno dei massimi capolavori di tutti i tempi!