La locandina del film "A casa con i suoi"
Una scena di "A casa con i suoi"

Tripp (Matthew McConaughey) è un bamboccione che non ne vuole sapere di uscire di casa. Disperati, i suoi genitori (Terry Bradshaw e Kathy Bates) assoldano Paula (Sarah Jessica Parker), una specialista dell'emancipazione che si finge interessata al ragazzo per rafforzare la sua autostima e spingerlo lontano dal nido.

Commedia stupidina che cerca di affrontare con ironia un dramma generazionale piuttosto serio: quello degli adulti-bambini che non vogliono crescere e rendersi indipendenti. Lo spunto è interessante, ma lo sviluppo è assolutamente indegno, tra gag di bassa lega e la telefonatissima storia d'amore che sboccia tra i due protagonisti. Matthew McConaughey alle prese con animali crudeli che lo perseguitano (un chipmunk, un delfino, un ramarro) non è un bello spettacolo, ma è ancor meno credibile l'attrazione che sviluppa nei confronti della cavallina Sarah Jessica Parker. Sprecati Terry Bradshaw e Kathy Bates nel ruolo dei genitori. Tra i comprimari, l'irritante Zooey Deschanel nel ruolo dell'amica pazzerella di Paula e un rubicondo Bradley Cooper, ancora sconosciuto, compagnone di Tripp. Happy ending stucchevole. Il titolo italiano cerca di strizzare l'occhio a Ti presento i miei (2000) e ai suoi seguiti: più simpatico e intelligente l'originale Failure to Launch.

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