La locandina del film "Un'altra donna"

Un'altra donna

Another Woman

NAZIONE:

Usa

Anno:

1988

Durata:

81 min

Formato:

col

Una scena di "Un'altra donna"

Marion (Gena Rowlands), scrittrice alto borghese e artista mancata, si isola in un appartamento di New York per concentrarsi sulla stesura del suo nuovo libro. Ascoltando senza volerlo le confidenze della giovane Hope (Mia Farrow) al suo psicoterapeuta, la donna affronterà il sofferente bilancio di un'esistenza infelice, ripercorrendo il suo rapporto con il freddo marito Ken (Ian Holm) e l'affascinante amante Larry (Gene Hackman).

Viaggio nei meandri della memoria alla ricerca del tempo perduto, delle occasioni mancate, dei rimpianti e dei ricordi di una donna impermeabile ai sentimenti più profondi (e autentici), incapace di lasciarsi andare alle emozioni. Attraverso un dramma da camera di alto rigore stilistico, Woody Allen ha messo in scena una lunga seduta psicanalitica incrociata, in cui l'angoscia esistenziale della futura madre Hope (interpretata da un'intensa Mia Farrow, realmente incinta del figlio concepito con Allen) fa riaffiorare il passato sommerso di Marion (una Gena Rowlands superiore a ogni elogio), immagine speculare della giovane donna, deformata dal tempo che scorre inesorabile. Gravidanze interrotte, vecchi rancori, adulteri, matrimoni fallimentari, sono il doloroso controcanto di un effimero benessere consumato nell'Upper East Side di Manhattan. Toccante ritratto femminile, capace di scavare nel profondo un universo segnato dall'impossibilità di raggiungere la felicità, nella consapevolezza, però, che non è mai troppo tardi per (ri)cominciare a vivere. Austero, riflessivo, onirico, percorso dalle suadenti note della composizione per pianoforte Gymnopédies I di Erik Satie e illuminato dalle luci del maestro Sven Nykvist.

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