La locandina del film "Gli amici del bar Margherita"
Una scena di "Gli amici del bar Margherita"

Bologna, 1954. Vite, sogni e speranze si intrecciano sullo sfondo del bar Margherita: tra i frequentatori del locale ci sono il giovane Taddeo (Pierpaolo Zizzi), che mira all'accettazione, Al (Diego Abatantuono), giocatore e donnaiolo, Gian (Fabio De Luigi), aspirante cantante, il "vitellone" Manuelo (Luigi Lo Cascio), il timido Bep (Nerì Marcorè) e la bella Marcella (Laura Chiatti).

Pupi Avati sceneggia e dirige una commedia dolceamara, ambientandola nell'amata Bologna ed evocando le atmosfere sommesse e nostalgiche tanto care al suo cinema. Come il suo concittadino Stefano Benni, autore del celebre romanzo Bar Sport (1976), Avati utilizza un tipico centro di socializzazione (il bar, appunto) per fare esplodere incontri, scontri, sentimenti e tensioni: l'intento potrebbe essere apprezzabile, ma il film resta inchiodato al bozzettismo più puerile, sfiorando con superficialità personaggi e vicende che aspirano (senza riuscirci) a diventare simbolo di un'epoca. Discreta, in ogni caso, la cura formale. Gianni Fantoni è il padre di Gian, Gianni Cavina è Carlo. Musiche di Lucio Dalla, fotografia di Pasquale Rachini.

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