La locandina del film "Baby Driver – Il genio della fuga"

Baby Driver – Il genio della fuga

Baby Driver

GENERE:

Azione

NAZIONE:

Gran Bretagna, Usa

Anno:

2017

Durata:

112 min

Formato:

col

Baby (Ansel Elgort) è un ragazzo capace di compiere le più spericolate evoluzioni al volante. Questa sua abilità viene sfruttata da Doc (Kevin Spacey), un criminale dall'aspetto borghese, con il quale ha un conto aperto che deve saldare.

Terminata la Trilogia del Cornetto con La fine del mondo (2013), Edgar Wright torna a firmare un lungometraggio dopo aver abbandonato il progetto di Ant-Man (2015), a cui aveva lavorato per più di un anno prima di lasciare la regia a Peyton Reed. Aperto da un incipit dal fortissimo impatto spettacolare, seguito da un notevole piano-sequenza mentre scorrono i titoli di testa, Baby Driver è un classico film di inseguimenti, costruito su fughe spericolate, scontri ad alto tasso adrenalinico e potente ritmo dettato da un montaggio ben calibrato. I riferimenti principali sono al cinema degli anni Sessanta (esplicite le citazioni a Gangster Story di Arthur Penn) e, soprattutto, a quello degli anni Settanta: Wright riprende dinamiche del cinema che fu, colorandole però dei suoi tipici inserti pop e dei tocchi personali con i quali aveva rivisitato in chiave comedy diversi generi che solitamente hanno ben poco a che fare con questo registro. Se la partenza è in quinta, nella seconda parte il film rallenta e anche la conclusione non è incisiva al punto giusto; in diversi passaggi Wright accelera e convince a pieno, mentre in altri segue traiettorie (anche dal versante narrativo) un po’ troppo consolidate e perde quell’estro registico che è invece il punto di forza della stragrande maggioranza delle sequenze del film. Niente male la costruzione dei personaggi, a partire dal timido e introverso protagonista che ascolta perennemente la musica per non sentire il fischio che ha in un orecchio. Strepitosa la colonna sonora in cui, tra le tante, non si può non citare la canzone di Simon & Garfunkel che dà anche il titolo al film e si può sentire durante i titoli di coda.

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Dal 7 settembre 2017

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