La locandina del film "Black Panther"
Una scena di "Black Panther"

Tornato a casa dopo la morte di suo padre, T’Challa (Chadwick Boseman) sale al trono come nuovo re del Wakanda. Costretto ad affrontare temibili nemici, indosserà i panni di Black Panther e si alleerà con la CIA e la Dora Milaje, le forze speciali del Wakanda, per salvare il suo paese e il mondo intero.

La terra, chiaro simbolo delle radici e della cultura di cui il film è profondamente intriso, è l'elemento chiave per comprendere Black Panther. Una terra intesa come luogo di nascita, ma anche capace di dare la morte e di riportare in vita, unendo quindi la dimensione spirituale a quella terrena, quella metafisica e quella tribale. Il fatto di essere ambientato in un luogo "altro” giova sicuramente a un intreccio che può prendere così parzialmente le distanze dal Marvel Cinematic Universe e concentrarsi sulla sua porzione di mondo, sulle sue tradizioni e sulle origini, pur non riuscendo a donare svolte decisive e memorabili a un susseguirsi di eventi che si accavallano e ripetono in maniera meccanica e monocorde (la durata e la drammaturgia sono eccessive e mal calibrate). L’immaginario visivo e i fondali creati per il regno di Wakanda sono notevoli, all’interno di un'opera che appaga costantemente gli occhi ma che non disdegna nemmeno riflessioni sociali e geopolitiche molto attuali, presentate anche durante i classici “after credits” marveliani in maniera addirittura più esplicita, con sfacciati riferimenti a Trump e alle sue dichiarazioni politicamente scorrette sui paesi più arretrati del pianeta. Nel decimo anniversario del Marvel Cinematic Universe, Black Panther fortunatamente non scade nelle derive comico-grottesche fuori controllo di Thor Ragnarok o Iron Man 3, ma non regala nemmeno sequenze visivamente e concettualmente memorabili come avvenuto, ad esempio, in Doctor Strange o nei due volumi dei Guardiani della Galassia, muovendosi però agevolmente tra epica e intrattenimento, tra saga familiare e racconto delle origini popolari, rispettando al meglio la natura spirituale, utopica e inevitabilmente anche politica del personaggio a fumetti creato nel 1966 da Jack Kirby e Stan Lee, che fa capolino anche qui col solito cameo.

Nei cinema

In TV

In streaming