La locandina del film "Boston – Caccia all'uomo"

Boston – Caccia all'uomo

Patriots Day

Una scena di "Boston – Caccia all'uomo"

Il sergente di polizia Tommy Saunders (Mark Wahlberg), immediatamente dopo l'attentato della maratona di Boston dell'aprile 2013, si unisce a un gruppo composto da personale medico, investigatori e alcuni sopravvissuti, per poter identificare e fermare i colpevoli prima che possano compiere altri atti terroristici.

Genera sensazioni diverse Boston – Caccia all’uomo, girato da Peter Berg nello stesso anno del precedente Deepwater – Inferno sull’oceano (2016) e sempre con Mark Wahlberg come protagonista. Come quest’ultimo, Boston – Caccia all’uomo è un’operazione altalenante, che alterna grandi momenti spettacolari a gravi cadute. Il ritmo è concitato, nonostante la lunga durata, e ci sono un paio di sequenze d’azione che sembrano girate da un maestro del genere: più in generale, il lavoro della messinscena funziona quasi sempre discretamente e tiene alta la tensione fino alla fine. Molti limiti, però, stanno in una narrazione vittima di troppi passaggi grossolani e di una serie di dialoghi di pessima fattura (pensiamo al discorso sul Bene e il Male fatto dal protagonista) che finiscono per intaccare non poco il risultato finale. Pregi e difetti in egual misura, ma resta un film da vedere.

Nei cinema

Dal 20 aprile 2017

In TV

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