La locandina del film "La città incantata"

La città incantata

Sen to Chihiro no kamikakushi

GENERE:

Animazione, Fantasy

NAZIONE:

Giappone

Anno:

2001

Durata:

125 min

Formato:

col

REGISTI:

Hayao Miyazaki

Una scena di "La città incantata"

Chihiro sta traslocando di malavoglia con i genitori: durante il viaggio la famiglia si imbatte in uno strano villaggio che sembra abbandonato, ma che in realtà è stregato. Per salvare madre e padre trasformati in maiali destinati al macello, Chihiro accetterà di lavorare per la temibile strega Yubaba.

Uno splendido affresco ispirato dal folklore giapponese, popolato da tutte le creature, demoni e spiritelli, che ne animano racconti e leggende. Il più grande film di Hayao Miyazaki è un indimenticabile campionario di personaggi, teneri e feroci, buffi e temibili, che si imprimeranno per sempre nella mente dello spettatore: dai minuscoli Makkurokurosuke, spiritelli del carbone già incontrati anche ne Il mio vicino Totoro (1988) al "senza volto" Kaonashi, un divoratore compulsivo, dal drago-bambino Haku al ragno antropomorfo Kamaji. È Chihiro, l'unica umana “normale”, a essere l'outsider della città incantata, guardata con sospetto e curiosità dai suoi bizzarri abitanti. In nome dell'amore, per i genitori ma anche per il nuovo amico Haku, la ragazzina imparerà a mettere da parte le proprie esigenze e addirittura la propria identità, costretta a prendere in mano le redini della situazione e, dunque, a crescere. Il geniale contesto dell'impianto termale per divinità diventa così lo sfondo per le frenetiche avventure di Chihiro, ma anche il pretesto per una serie di gag esilaranti che parodizzano in qualche modo il business degli umani. Un'immersione totale in un mondo fantastico che renderà assai arduo il ritorno alla realtà, una volta finiti i titoli di coda. Forse il titolo della filmografia del cineasta giapponese che presenta il maggior numero di riferimenti culturali occidentali, come dimostrano le suggestioni visive e tematiche che richiamano a Alice nel paese delle meraviglie o Il mago di Oz, il tutto filtrato attraverso la poetica personalissima e la straordinaria inventiva di Miyazaki. Strepitoso successo commerciale, il maggiore della storia del Giappone con circa 330 milioni di dollari guadagnati in tutto il mondo: in patria superò perfino Titanic (1997). Tra i vari riconoscimenti, La città incantata ha vinto l'Oscar per il miglior film d'animazione e l'Orso d'oro al Festival di Berlino, ex aequo con Bloody Sunday di Paul Greengrass.

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