La locandina del film "Festa di laurea"

Vanni Porelli (Carlo Delle Piane), fornaio emiliano, riceve l'incarico di ristrutturare il casale della ricca signora Gaia (Aurore Clément), decisa a festeggiare in grande stile la laurea della figlia. Spinto dal lontano ricordo di un bacio rubato, l'uomo coinvolge nel lavoro il figlio Nicola (Nik Novecento), ma non tutto andrà secondo i piani.

Girato due anni dopo Una gita scolastica (1983), Festa di laurea ne è una sorta di fotocopia. Un tono effimero, discreto, sussurrato per tratteggiare il tema dell'amore non corrisposto e tranciato dal tempo, vero fil rouge nella filmografia del regista Pupi Avati. Nostalgico e sommesso, ma decisamente didascalico nel delineare lo scontro di classe tra la degenerata, ingrata borghesia e il ruspante mondo contadino. Troppa retorica e un ritmo agonizzante, anche se lo sguardo ingenuo di Avati (sceneggiatore insieme al fratello Antonio) suscita un senso di blanda tenerezza. Buona performance di Carlo Delle Piane; Lidia Broccolino è Sandra. Colonna sonora di Riz Ortolani, che ha ottenuto un David di Donatello come miglior musicista.

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