La locandina del film "La fidanzata di Glomdal"

La fidanzata di Glomdal

Glomdalsbruden

NAZIONE:

Norvegia, Svezia

Anno:

1926

Durata:

115 min

Formato:

b/n

I giovani Tore (Einar Sissener) e Berit (Tove Tellback) si amano ma a impedire il loro matrimonio c'è la ricca famiglia della ragazza, che la promette in sposa a un signorotto locale. Più forte delle convenzioni sociali, il loro amore supererà ogni ostacolo.

Tra i titoli meno significativi della filmografia di Carl Theodor Dreyer, la pellicola fu girata dal cineasta danese in pochissimi giorni e senza una vera e propria sceneggiatura. Unico aspetto interessante dell'opera, ispirata al romanzo dello scrittore norvegese neo-romantico Jacob Breda Bull, è l'utilizzo dei magnifici scenari naturali, trovati nei dintorni di Oslo e lungo il fiume Glomma. In questo come in altri film del periodo muto del regista, la natura è più che un semplice elemento del paesaggio: girati tra Svezia, Norvegia e Danimarca, questi film possono essere letti come il tentativo di fondazione di un cinema scandinavo unitario, in cui i fattori unificanti sono rappresentati proprio dalla natura e delle tradizioni popolari nordiche. Insolito per Dreyer il concitato climax finale, in cui l'azione si sviluppa drammatica e impetuosa sulle rapide del fiume, simbolica materializzazione delle barriere sociali che separano i due protagonisti.

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