La locandina del film "La fratellanza"
Una scena di "La fratellanza"

Jacob Harlon (Nikolaj Coster-Waldau), uomo d'affari e padre di famiglia, finisce in carcere con l’accusa di omicidio colposo dopo aver provocato la morte del suo miglior amico Tom (Max Greenfield) in un incidente automobilistico. Per sopravvivere tra le sbarre si unirà alla fratellanza ariana…

Modesto film carcerario che ricorre a un immaginario di violenza razziale francamente grossolano e già visto. L’estetica dei corpi scultorei, dei tatuaggi e dei neonazisti non trova uno sviluppo originale nel lavoro del regista Ric Roman Waugh, che appare piuttosto grezzo e bidimensionale anche nella direzione degli attori e nella gestione di atmosfere e messa in scena. Gli elementi cardine di questo prodotto elementare sono la forza muscolare dei personaggi, la tensione congelata in grumi di cattiveria e di vendetta, ma si tratta di elementi che anziché dare forma al dramma carcerario lo appesantiscono a vuoto. Retorico e manicheo nella contrapposizione tra vittime e carnefici, La fratellanza può vantare la prova volenterosa Nikolaj Coster-Waldau, il notissimo Jamie Lannister de Il trono di spade , e nulla più di significativo.

Nei cinema

In TV

In streaming