Il gabinetto del dottor Caligari

Das Cabinet des Dr. Caligari

GENERE:

Horror

NAZIONE:

Germania

Anno:

1920

Durata:

78 min

Formato:

b/n

Il giovane Francis (Friedrich Feher) racconta, a un vecchio seduto accanto a lui, la storia dell'arrivo del dottor Caligari (Werner Krauss) nella cittadina di Holstenwall, intorno al 1830. L'uomo, in apparenza un ciarlatano da fiera, aveva esibito al pubblico il suo sonnambulo Cesare (Conrad Veidt) dichiarando che egli, una volta sveglio, sarebbe stato in grado di rivelare il passato e il futuro di qualsiasi persona. Da quel momento a Holstenwall iniziò una serie di misteriosi delitti: Francis scoprì che dietro a essi c'era proprio il dottor Caligari, ma non tutto si rivelerà essere come sembra.

Precursore del cinema d'avanguardia e manifesto dell'espressionismo tedesco, Il gabinetto del dottor Caligari segna una tappa nella storia della settima arte. Monumentale e più volte imitato dal punto di vista pittorico-figurativo, il film punta su un trucco accentuato sui volti degli attori, su una recitazione enfatica, su un'illuminazione di grande espressività e, soprattutto, su una scenografia dai tratti distorti e ricurvi, tesa a rappresentare la psiche dei personaggi e l'angosciosa atmosfera che permea l'intera pellicola. L'arte espressionista (già presente a teatro e in pittura) era così arrivata sul grande schermo, ma Il gabinetto del dottor Caligari, come se non bastasse, è anche molto di più: la struttura narrativa, infatti, è innovativa e di straordinaria importanza, grazie al lungo flashback e alla parte conclusiva in manicomio, che ribalta le “certezze” costruite fino a quel momento. Realtà e allucinazione si mescolano in uno dei primi horror psicologici usciti al cinema e, in assoluto, in uno dei migliori di tutti i tempi. Dalla sceneggiatura (Hans Janowitz e Carl Mayer) ai costumi (Walter Reimann), tutto funziona alla perfezione, compreso il terzetto di attori (Feher-Krauss-Veidt) credibile e in splendida forma. Il regista Robert Wiene, purtroppo, nella sua carriera non si avvicinerà mai più a simili risultati. Diversi gli autori che in epoca postmoderna hanno voluto omaggiarne la grandezza: da Tim Burton in Batman – Il ritorno del 1992 (il personaggio del Pinguino è ispirato ai tratti di Caligari), fino a Rob Zombie con il suo video musicale Living Dead Girl.

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