La locandina del film "Gold – La grande truffa"

Kenny Wells (Matthew McConaughey) è un modesto e sfortunato businessman alla guida dell’impresa prima di proprietà del padre. Sull’orlo del baratro, l’uomo riuscirà a svoltare fiutando l’affare della vita: fidarsi del geologo Michael Acosta (Édgar Ramírez) e investire sulla ricerca dell’oro in Indonesia. Da lì a poco, i due soci scaleranno le vette di Wall Street grazie alla fortuna scoperta, ma non tutto è oro ciò che luccica.

A undici anni da Syriana (2005), il regista e sceneggiatore Stephen Gaghan torna dietro la macchina da presa per portare sullo schermo un’interessante sceneggiatura firmata da Patrick Massett e John Zinman, ispirata a fatti realmente accaduti. Dopo i forfait di Michael Mann e Spike Lee, entrambi interessati ma indisponibili per motivi lavorativi, Gold arriva nelle sale dimostrando fin da subito l’effettiva caratura del plot, arricchito dalla discreta prova di un fuori forma McConaughey e dalla presenza di una colonna sonora di assoluto livello (spicca il brano originale Gold interpretato da Iggy Pop). Peccato però che, nonostante l’impegno, il film nel complesso risulti eccessivamente derivativo: il ritmo e la messa in scena della scalata dei protagonisti richiamano eccessivamente il vertiginoso cammino di Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio) in The Wolf of Wall Street (2013). Un déjà vu che stride con una vicenda di sicuro interesse, in cui la mano del regista soccombe alle logiche del racconto e lascia spazio a momenti di scarso interesse generale. Un’occasione sprecata, visto l’originale spunto di partenza, ritratto di una società accecata dal Dio denaro e poco attenta a riconoscere ciò che realmente splende d’oro.

Nei cinema

Dal 4 maggio 2017

In TV

In streaming