La locandina del film "Good Time"
Una scena di "Good Time"

New York. Connie (Robert Pattinson) e il fratello con problemi mentali Nick (Ben Safdie) improvvisano una rapina a mano armata che però non va a buon fine. Il primo riesce a fuggire dalla polizia, mentre il secondo, ferito, viene catturato. Per Connie inizia così un viaggio nella notte allo scopo di far evadere il fratello.

Autori indipendenti del panorama cinematografico contemporaneo, i fratelli Safdie hanno realizzato un ruvido action metropolitano che esplora i bassifondi newyorkesi attraverso il viaggio "tutto in una notte" del protagonista. I due registi dimostrano di conoscere molto bene gli ambienti meno glamour e patinati di una città, New York, popolata da persone spesso ai margini. A un'estetica fluo fatta di luci al neon e scorci ripresi con stile sporco e immediato, si accompagna una martellante colonna sonora elettronica (musiche degli Oneohtrix Point Never) che contribuisce a definire lo stile del film. Nulla di originale, anche perché i riferimenti al reale smarrimento degli Stati Uniti appaiono fin troppo facili. Un film di genere dalla scrittura troppo diluita, che trova una bella sequenza iniziale (la rapina), e, soprattutto, un finale notevole. Nel mezzo, gli incontri in serie di Connie, giovane americano allo sbando, sono spesso privi di mordente. Azzeccatissima, in ogni caso, la caratterizzazione dei due fratelli, con un sorprendente Pattinson lontano anni luce dal ruolo da belloccio a cui ci aveva abituati. Presentato in concorso al Festival di Cannes.

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Dal 26 ottobre 2017

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