La locandina del film "The Imitation Game"

The Imitation Game

The Imitation Game

NAZIONE:

Gran Bretagna, Usa

Anno:

2014

Durata:

114 min

Formato:

col

Durante la Seconda guerra mondiale, il geniale matematico britannico Alan Turing (Benedict Cumberbatch) viene chiamato dall'esercito a unirsi a un team di scienziati che, correndo contro il tempo, cercano di scoprire il segreto di Enigma, la misteriosa macchina criptata utilizzata dai tedeschi per programmare gli attacchi. Oltre che per la sua naturale misantropia, Turing è inviso a causa delle sue tendenze omosessuali: salverà la patria ma ci rimetterà la sanità mentale e la vita.

Ritratto apologetico e non privo di retorica del matematico Turing, universalmente riconosciuto come il precursore dei nostri personal computer. Una vicenda che ha dell'incredibile, e che invece è assurdamente vera, tra l'ottusità degli alti gradi militari incapaci di riconoscere il valore del progetto di Turing e i pregiudizi di una società bigotta e non ancora pronta ad accettare la diversità, sia sessuale che intellettuale. Buona prova di Cumberbatch, intenso e misurato, il cui personaggio è sostenuto da una sceneggiatura che, basandosi su una realtà storica ai limiti del surreale, riesce a dosare veridicità e finzione spettacolare. Gli eccessi patetici, tuttavia, non mancano (specie nell'uso della colonna sonora) e la regia si appiattisce sulla biografia, insinuando come unica tesi quella della stupida crudeltà del governo. Comprimari abbastanza celebri (Matthew Goode, Rory Kinnear, Mark Strong) che non bastano a togliere l'allure da TV movie. La storia di Turing era già stata rappresentata nel film per la televisione Breaking the Code del 1996, nel lungometraggio Enigma (2001) di Michael Apted, nel docudrama Code Breaker del 2011 e in un musical eseguito dai Pet Shop Boys.

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