La locandina del film "John Wick 3 — Parabellum"

John Wick 3 — Parabellum

John Wick: Chapter 3

John Wick (Keanu Reeves) ha rotto una delle due regole sacre della società degli assassini: ha ucciso nella zona franca dell'hotel Continental. Come si è visto al termine del primo film, si tratta di un crimine che viene punito con la morte senza mezzi termini, ma John non è un assassino qualunque e Winston (Ian McShane), il manager del Continental di New York, gli ha dato un'ora di vantaggio sui suoi avversari oltre a un sigillo, che obbligherà Winston a concedergli un favore, ossia l'altra regola sacra della società degli assassini.

Terzo capitolo della saga action dedicata all’indistruttibile assassino interpretato da Keanu Reeves, John Wick 3 - Parabellum è il punto di arrivo di una trilogia che si è fatta notare fin dall’inizio per l’imponenza e la spettacolarità del proprio gusto indiavolato e forsennato. Il body counting dei morti ammazzati torna puntuale anche in questo caso e trova intorno a sé un’estetica macabra e iper-violenta, ancor più esasperata e disposta a spingere sul pedale dell’acceleratore: il killer protagonista è una macchina da guerra sempre più implacabile, impassibile e post-umana e il film mantiene l’approccio narrativo basico e privo di fronzoli dei due precedenti lavori, per concentrarsi su un’indigestione di scazzottate e su un gusto figurativo che trova nell’esasperazione dei corpo a corpo una dose non indifferente di piaceri (e colpi) proibiti. Le pretese sono naturalmente bassissime, ma in termini di azione pura e guilty pleasure selvaggio la saga continua ad avere pochi eguali nel panorama degli action e dei b-movie contemporanei. Tra ironia e disperazione da fumetto, color correction estrema e tonalità estetiche dai contesti accesi, il tasso di godimento fisico e sensoriale al cospetto delle evoluzioni di John Wick si conferma tutt’altro che trascurabile e la regia dello stunt Chad Stahelski conferma di sapere il fatto suo, al netto di un finale forse più stucchevole e meno d'impatto. Produce David Leitch, già co-regista del primo capitolo. Nel cast, oltre a Ian McShane, torna anche Laurence Fishburne e si aggiungono Angelica Huston, Asia Kate Dillon e il Jerome Flynn de Il trono di spade. Menzione speciale per una magnetica Halle Berry nei panni di Sofia, assassina amica di John e unica a rimanergli vicina a dispetto della taglia di quasi 15 milioni di dollari che pesa sul suo capo come una spada di Damocle.

Nei cinema

Dal 16 maggio 2019

In TV

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