La locandina del film "Kiki – Consegne a domicilio"

Kiki – Consegne a domicilio

Majo no takkyūbin

GENERE:

Animazione, Fantasy

NAZIONE:

Giappone

Anno:

1989

Durata:

103 min

Formato:

col

REGISTI:

Hayao Miyazaki

Una scena di "Kiki – Consegne a domicilio"

Kiki è una strega tredicenne che si allontana dalla famiglia insieme al gatto parlante Jiji per compiere il tradizionale anno formativo. Nella nuova città si inventerà un business di consegne a domicilio a bordo della sua scopa volante.

Più realistico e ancorato alla quotidianità rispetto ad altri film di Hayao Miyazaki, Kiki – Consegne a domicilio è un bildungsroman spensierato, dove le avventure della protagonista sono legate al tradizionale percorso di crescita. La prima volta lontana da casa, la difficoltà di integrarsi in un ambiente nuovo e a prima vista ostile, la prima simpatia speciale per un ragazzo: sono queste le vere imprese per Kiki, mentre l'elemento magico, seppur presente, rimane sullo sfondo, dato per scontato dalla protagonista che proviene da una famiglia di streghe. La passione di Miyazaki per il volo e il cielo trova espressione nelle acrobazie della ragazza a cavallo della sua scopa, mentre l'attenzione per il folklore giapponese e i suoi mille spiritelli viene condensata nella simpatica figura di Jiji, gatto pigro e prudente. Per questa pellicola Miyazaki sceglie anche un'estetica tipicamente europea, rappresentando la città marina dove si trasferisce Kiki e i costumi delle persone che la abitano (cibi compresi) come se l'ambientazione fosse nel vecchio continente. Un Miyazaki più tradizionalista del solito, ma ugualmente convincente. Il soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Eiko Kadono. In Italia, il film è stato distribuito in home video dopo il trionfo a Berlino de La città incantata (2001). Nel 2010 il film è stato presentato in versione sottotitolata con un nuovo adattamento a cura di Gualtiero Cannarsi all'interno del Festival di Roma col titolo Il servizio consegne della strega traducendo quasi alla lettera il titolo originale. Lo stesso Cannarsi ha curato l'edizione 2013 del film che è stato appositamente ridoppiato in italiano, titolato con la denominazione attuale e finalmente distribuito in sala.

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