La locandina del film "King Arthur – Il potere della spada"

King Arthur – Il potere della spada

King Arthur: Legend of the Sword

NAZIONE:

Gran Bretagna, Australia, Usa

Anno:

2017

Durata:

126 min

Formato:

col

Quando il padre (Eric Bana) del piccolo Artù viene assassinato, suo zio Vortigern (Jude Law) si impadronisce del trono. Privato dei diritti che gli spetterebbero per nascita e senza sapere chi sia realmente, Artù (Charlie Hunnam) riesce a sopravvivere nei vicoli oscuri della città; la mitica spada nella roccia cambierà radicalmente la sua esistenza.

Dopo la rilettura di Sherlock Holmes (2009), Guy Ritchie prova nuovamente ad appropriarsi di una leggenda per ricondurla allo stile visivo che da sempre connota il suo cinema: l'esito è decisamente deludente. King Arthur – Il potere della spada non solo è privo di qualsiasi respiro epico che ci si aspetterebbe (e che Ritchie sembra voler ricercare, a cominciare dalla prima sequenza del film), ma risulta poco funzionale anche dal punto di vista dell'intrattenimento: l'idea di aggiornare il mito collegandolo a un'estetica contemporanea ricca di orpelli ed effetti visivi è un riciclo furbo e pedante di quanto già abbondantemente sviluppato nella saga del detective londinese. Non si contano le sequenze giocate in soggettiva con continui ralenti e accelerazioni mirate a trasformare la sala cinematografica in un ottovolante, la terza dimensione invadente e mai completamente efficace o le battute a effetto che vorrebbero smorzare i toni in nome di una leggerezza narrativa mai del tutto avvolgente e coerente. Jude Law (bravo nei panni di un tiranno accecato dal potere) fa quel che può, ma non basta.

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