La locandina del film "Kingsman: Il cerchio d'oro"

Kingsman: Il cerchio d'oro

Kingsman: The Golden Circle

Per Eggsy (Taron Egerton) è ormai tempo di mettere definitivamente da parte le intemperanze per far fronte a una situazione gravissima: il quartier generale dei Kingsman è stato fatto saltare in aria e anche il mentore Harry (Colin Firth) ha perso la memoria di ciò che fu. I Kingsman si alleano con gli americani Statesman per continuare a combattere il crimine, nella fattispecie una spietata imprenditrice, Poppy (Julianne Moore), in procinto di sterminare la popolazione globale…

Sequel di Kingsman: Secret Service (2014), questo secondo capitolo si pone chiaramente in scia al film precedente nel tentativo di bissarne gli ingredienti di successo. Un seguito obbligato dopo l’esplosivo riscontro commerciale delle avventure del ragazzaccio Eggsy, convertito in spia dal perfetto amplomb britannico, e del gentleman nonché mentore Harry Hart, che ha anche in questo caso il volto, ma soprattutto i modi, di Colin Firth. Le atmosfere leggere e divertite del predecessore sono confermate in tutto e per tutto, con lo stesso regista al timone (Matthew Vaughn) e un'analoga voglia di stupire a partire da un canovaccio piuttosto rodato di azione e ironia. La gustosità nel tratteggio di un’improbabile agenzia di servizi segreti rimane, così come gli omaggi in bilico tra lo sghignazzamento e la parodia alla saga di James Bond (su tutti la sequenza nella neve, cuore spettacolare della pellicola), ma in più di un’occasione il divertimento proposto dal film e i suoi tratti scanzonati sanno di giochino troppo pensato a tavolino, che qua e là finisce col risultare prevedibile e non troppo sorprendente. Dal punto di vista tecnologico c’è senz’altro la voglia di insistere sull’approccio farsesco ai costumi e ai gadget degli agenti, ma sono anche in questo caso le svolte della trama e i colpi di scena, a cominciare dalla perdita di memoria di Harry, a suonare troppo forzati e macchinosi (la durata, piuttosto fuori misura e ancor più prolissa rispetto al primo film, in tal senso non aiuta). Gustose, in compenso, le new entry di peso di un cast ancora più stellare, che si arricchisce di Julianne Moore, Halle Berry, Channing Tatum, Jeff Bridges, Vinnie Jones e perfino Elton John (impagabili le sue apparizioni).

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Dal 20 settembre 2017

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