La locandina del film "Left Behind – La profezia"
Una scena di "Left Behind – La profezia"

La giovane Chloe (Cassi Thompson), in aeroporto in attesa del padre pilota (Nicolas Cage), conosce Buck (Chad Michael Murray). Dopo aver scoperto le bugie raccontate dal padre, decide di non salire sull'aereo, lasciando andare Buck ma, mentre sono in volo, sulla Terra e sull'aereo iniziano a scomparire delle persone dal nulla.

Disaster Movie? Fantascienza? Teen drama gonfiato, si fa per dire, ad arte? Difficile a dirsi, ma quello che è certo è che con Left Behind – La profezia si è davvero raschiato il fondo del barile, in un mix letale di sciatteria e approssimazione sensazionalistica in cui è davvero difficile stabilire cosa sia peggio tra sceneggiatura, recitazione ed effetti visivi e tutto quanto pare una sfida al rilancio al buon gusto e al buon senso. Una pellicola che richiama Flightplan – Mistero in volo (Robert Schwentke, 2005), nella quale il regista, dopo un avvio soporifero, si affida a dialoghi astrusi e stucchevoli su Dio e sulla religione, malamente ostentati e già sentiti, incastonati in un intreccio a dir poco rivedibile quando non imbarazzante. Nicolas Cage ridotto alla brutta copia di se stesso. Tratto dal romanzo Gli esclusi, primo dei sedici capitoli della saga Left Behind scritta da Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins.

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