La locandina del film "La luce sugli oceani"

La luce sugli oceani

The Light Between Oceans

NAZIONE:

Usa, Nuova Zelanda, Gran Bretagna

Anno:

2016

Durata:

132 min

Formato:

col

Australia, 1918. Traumatizzato dalla guerra, il reduce Tom Sherbourne (Michael Fassbender) decide di accettare un incarico come guardiano del faro in un'isola sperduta. L'incontro con Isabel (Alicia Vikander) gli restituisce fiducia nel futuro: follemente innamorati, i due si sposano e cercano un figlio. Due aborti e la comparsa di una neonata naufraga su una barca segneranno però un destino differente.

Dopo i personalissimi Blue Valentine (2010) e Come un tuono (2012), lo statunitense Derek Cianfrance sceglie di adattare per il grande schermo un romanzo di M. L. Stedman, affidandosi a due star d'eccezione: Michael Fassbender e Alicia Vikander (Oscar come migliore attrice non protagonista per The Danish Girl, 2015), tra i quali, complici la materia di base e il set isolato, pare sia scoccata la scintilla amorosa. Premesse accattivanti e glamour, risultato a dir poco desolante: Cianfrance tenta di accumulare elementi, associando le psicologie (nonché il senso morale) dei personaggi, in primis di Sherbourne, agli strascichi del Primo conflitto mondiale, ma il ritmo è catatonico, i dialoghi risibili, le situazioni forzate e improbabili. Un dramma pedante con (mancate) aspirazioni da mélo, ammantato di sentimentalismo facile e retorica spicciola, in cui nemmeno gli interpreti riescono a brillare: Fassbender appare evidentemente svogliato, la Vikander impacciata e fuori luogo, Rachel Weisz (nel ruolo di Hannah Roennfeldt) è penalizzata da una caratterizzazione diligente e senza guizzi. La confezione, comunque, è quella delle grandi occasioni. Finale da dimenticare. Invasiva colonna sonora di Alexandre Desplat. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2016.

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