La locandina del film "Lost in Space"
Una scena di "Lost in Space"

A causa dell'inquinamento, l'aria sulla Terra è divenuta irrespirabile. C'è urgenza di trovare un nuovo pianeta su cui vivere: per questo motivo la famiglia Robinson, composta tutta quanta da dottori e professori, viene spedita nello spazio per questa pericolosa avventura. Ma il pericolo è dietro l'angolo: un'organizzazione terroristica trama per sabotare l'intera operazione.

Lost in space aveva tutte le carte in regola per strappare (almeno) la sufficienza: un comparto tecnico ricco di nomi di successo (commerciale), un cast teoricamente affidabile e un budget più che consistente, che in situazioni del genere non dovrebbe certo guastare né tanto meno costituire un ostacolo. Eppure, ogni elemento è carente e il film inizia a perdere di credibilità già dopo pochi minuti: il copione (Akiva Goldsman) è infarcito di luoghi comuni e personaggi stereotipati, la regia debole e incapace di intrattenere nel modo giusto, gli attori svogliati e mai intensi. Il risultato è un lungometraggio di fantascienza povero di suspense, vittima di effetti speciali grossolani e di un andamento prolisso e noioso. Ispirato all'omonima serie televisiva degli anni Sessanta, è un film da evitare.

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