La locandina del film "Master & Commander – Sfida ai confini del mare"

Master & Commander – Sfida ai confini del mare

Master and Commander: The Far Side of the World

Una scena di "Master & Commander – Sfida ai confini del mare"

Età Napoleonica, oceano Pacifico, al largo della costa settentrionale del Brasile. La Surprise, nave della Royal Navy, viene attaccata da un nemico assai più forte, la nave corsara francese Acheron. Pur sconfitto e con un vascello in gravi condizioni, il capitano Jack Aubrey (Russell Crowe), anziché rientrare nel porto, decide di partire all'inseguimento dell'imbarcazione rivale.

Tratto da una serie di romanzi di Patrick O'Brien d'ambientazione marinaresco-napoleonica, ben accolto dalla critica, candidato a dieci premi Oscar (vincendo solo quelli per la fotografia di Russell Boyd e il montaggio sonoro di Richard King) e con un risultato al botteghino tutto sommato positivo, il film di Weir non è, tuttavia, riuscito a sfornare un franchising che potesse sfruttare l'intero ciclo di opere (il finale aperto, che sembra suggerire un seguito, rimane così un suggestivo epilogo dalle sfumature metafisiche). Affascinante e tumultuosa, la pellicola paga qualche lungaggine di troppo, anche se la sobrietà della regia di Weir colpisce nel segno e la confezione complessiva è di buonissimo livello. Ridondante, forse, ma comunque capace di intrattenere e di emozionare nel modo giusto.

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