La locandina del film "Il mio West"
Una scena di "Il mio West"

Doc Lowen (Leonardo Pieraccioni), medico di paese, vede la sua vita sconvolta dall'arrivo di suo padre Johnny (Harvey Keitel), una leggenda tra i pistoleri del West. Poco tempo dopo, in città arriva anche Jack Sikora (David Bowie), un assassino spietato e nemico giurato di Johnny.

Una super-produzione dal costo spropositato, che cerca di riportare in auge un genere che in Italia richiama l'altisonante nome di Sergio Leone. Diretto da Veronesi e interpretato da Pieraccioni, il film (viste le ambizioni) non poteva che essere un flop (soprattutto al botteghino): un tonfo che però fa ancor più rumore visti i nomi che fanno da corollario, da Harvey Keitel a David Bowie. Interpreti internazionali completamente sprecati a causa di una sceneggiatura insulsa, scritta a quattro mani da Veronesi e Pieraccioni (e ispirata liberamente al romanzo Jodo Cartamigli di Vincenzo Pardini). Uno “scult” da mostrare per far capire come non fare cinema.

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