La locandina del film "Miriam si sveglia a mezzanotte"

Miriam si sveglia a mezzanotte

The Hunger

NAZIONE:

Gran Bretagna

Anno:

1983

Durata:

100 min

Formato:

col

Una scena di "Miriam si sveglia a mezzanotte"

Miriam (Catherine Deneuve) è una vampira millenaria che passa da un compagno all'altro nel corso dei secoli: ogni volta essi perdono la propria gioventù e deperiscono nel fisico fino a morire. L'ultimo a subire questa maledizione è John (David Bowie), ma la dottoressa Sarah Roberts (Susan Sarandon) si interessa al suo caso.

Tratta dall'omonimo romanzo di Whitley Strieber e presentata fuori concorso a Cannes nel 1983, l'opera prima di Tony Scott affronta con originalità la figura e la tematica vampiresche. Il film affascina per la raffinata messa in scena e per un'atmosfera disturbante, dal tono profondamente malinconico, in cui gli inserti di stampo sessuale (che permeano soprattutto il rapporto tra le figure femminili, a fronte di quello più puro tra Miriam e John) contribuiscono a esaltare l'aura sensuale e onirica. Scott alterna i generi, contaminando l'horror con il melodramma e gli archetipi, parlando di vitalismo e morte, amore e odio; e, avendo a disposizione interpreti da manuale (tra i quali svetta un magnetico David Bowie), riesce a colpire più volte nel segno, suscitando uno strisciante disagio. Alcuni passaggi risultano un po' fiacchi e non sempre il ritmo è quello giusto, ma l'opera si rivela suggestiva e, soprattutto, più complessa di quanto possa apparire a prima vista. Da antologia la sequenza dell'inarrestabile invecchiamento a cui è soggetto John. Notevole fotografia di Stephen Goldblatt e incipit di grande impatto visivo e sonoro, con un montaggio sincopato e le note dei Bauhaus a fare da traino.

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