La locandina del film "Mistero a Crooked House"
Una scena di "Mistero a Crooked House"

Il ricco patriarca greco Aristides Leonides muore in circostanze misteriose e la nipote Sofia (Stefanie Martini) chiede all’investigatore privato Charles Hayward (Max Irons) di stabilirsi nella dimora di famiglia per indagare agevolmente sull’accaduto. Charles si invischia allora negli affari della famiglia, trovandovi un covo di veleni, rivalse, odi. La sua missione sarà trovare l’assassino, magari prima che colpisca di nuovo…

Tratto dal best seller di successo di Agatha Christie, Mistero a Crooked House è un giallo ambientato in Inghilterra alla fine degli anni ’50, anche se il film di di Paquet-Brenner, che ha voluto prendere la scrittrice e amplificarne, a suo dire, la sotterranea componente barocca, teatrale e surreale, provvede a spostare il film alcuni anni dopo rispetto alla data del romanzo, portandolo dal 1953 al 1956-1957, nel periodo della crisi del canale di Suez. Siamo tuttavia dalle parti del period-drama puro e semplice, privo di ogni implicazione ulteriore che non sia illustrativa o pedante: un adattamento ben lontano dal mistero strisciante e coinvolgente del romanzo della grande scrittrice, che per questo ritorno al cinema avrebbe meritato miglior sorte. La prosa della Christie confluisce infatti in una trasposizione tutto sommato diligente ma piuttosto mediocre e compassata, in cui i costanti toni melliflui vengono espunti e privati del cuore del mistero, a favore di una deriva alquanto patinata ed estetizzante. Anche sotto questo profilo, però, il film osa poco, non accende nessuna miccia, si affida a un cast pigro e appena dignitoso all’interno di una confezione guardinga. Nel finale fa capolino anche qualche sottolineatura pomposa, retorica e visivamente ridondante, che denota una preoccupante staticità di idee e soluzioni.

Nei cinema

Dal 31 ottobre 2017

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