La locandina del film "Nowhere Boy"

John Lennon (Aaron Taylor-Johnson), adolescente eccentrico e irrequieto, vive con la zia Mimi (Kristin Scott Thomas) nella Liverpool degli anni '50. In breve tempo, due incontri fondamentali sconvolgeranno la sua vita: la conoscenza della vera madre Julia (Anne-Marie Duff) e l'incontro con il giovane Paul McCartney (Thomas Brodie-Sangster).

Il titolo Nowhere Boy gioca con Nowhere Man, canzone dei Beatles contenuta nell'album Rubber Soul (1965). Il John protagonista non è ancora una star, i Fab Four sono nascosti dietro l'orizzonte e l'unico riferimento all'icona beatlesiana è la sequenza d'apertura che cita l'incipit di Tutti per uno (1964) di Richard Lester. Il film, tratto dalle memorie di Julia Baird (sorellastra di Lennon) e sceneggiato da Matt Greenhalgh, tratteggia il difficile percorso di vita del musicista inglese, caratterizzato dal rapporto tormentato con la vitale, ma assente e irresponsabile, madre Julia e da quello con la più severa zia Mimi. Un iter dai toni a tratti troppo calcati e romanzati, ma che indubbiamente evita l'apologia, delineando con coerenza, umiltà e linearità la nascita di un mito. Utile per comprendere la poetica del Lennon artista (in particolare solista), le dinamiche tensive che caratterizzarono l'amicizia con Paul McCartney e l'embrione del fenomeno destinato a creare una leggenda. Sam Bell è George Harrison, David Morrissey è Bobby Dykins. Esordio al lungometraggio per Sam Taylor-Wood, nota artista concettuale britannica.

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