La locandina del film "Il padre d'Italia"

Paolo (Luca Marinelli), un trentenne introverso, è stato da poco lasciato dal suo compagno e conduce una vita solitaria. Una notte, per puro caso, conosce Mia (Isabella Ragonese), una giovane donna esuberante arrivata al sesto mese di gravidanza. Con lei inizierà un viaggio che gli farà attraversare l’Italia da nord a sud.

A quattro anni di distanza da Il sud è niente (2013), Fabio Mollo torna dietro la macchina da presa per un anomalo road-movie con protagonisti due ragazzi che non sanno più che fare della propria vita: lui è devastato da una storia d’amore finita male, lei un’eterna adolescente che non vuole prendersi responsabilità. È proprio sui due personaggi che si concentra un film capace di analizzare al meglio le psicologie dei protagonisti, ma anche eccessivamente forzato in una narrazione non sempre credibile e ancor meno plausibile in diversi passaggi. Funziona a metà anche il messaggio politico sul tema della genitorialità, trattato con spunti interessanti (c’è una ragazza incinta che non vuole il figlio che sta per avere e un omosessuale che vorrebbe, invece, crescerne uno) ma anche un po’ didascalico nel raccontare le difficoltà del provare a essere genitori nell’Italia di oggi. Niente male le musiche e buono il lavoro dei due attori principali, anche se non bastano a colpire fino in fondo.

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