La locandina del film "Principessa Mononoke"

Principessa Mononoke

Mononoke-hime

GENERE:

Animazione, Fantasy

NAZIONE:

Giappone

Anno:

1997

Durata:

134 min

Formato:

col

REGISTI:

Hayao Miyazaki

Una scena di "Principessa Mononoke"

Il principe Ashitaka per salvare il suo villaggio uccide un enorme demone cinghiale, ma nello scontro è colpito e avvelenato. Durante il viaggio intrapreso per trovare l'antidoto, il protagonista incontra la principessa Mononoke (amica della natura e contraria a ogni guerra), assieme alla quale cercherà di proteggere lo spirito della foresta.

Chi si era abituato a un Hayao Miyazaki "semplicemente" sognante e delicato, dopo Principessa Mononoke è costretto a ricredersi: il cineasta nipponico dà qui vita a uno dei suoi film più crudi, dove anche i dettagli più scabrosi non sono per nulla nascosti. Scontri violenti e teste mozzate riescono a non disturbare lo spettatore, ma anzi diventano necessari strumenti per le poetiche parabole animate tipiche del regista. La morale pacifista ed ecologista, già presente in Nausicaä della Valle del vento (1984) non è totalmente abbandonata, anzi è ulteriormente approfondita e sviscerata. L'eroina che si aggira per i boschi cavalcando lupi e salvando animali e piante è il simbolo di un'umanità spirituale ancora attenta alla natura. Mononoke è un'eroina femminile, indipendente e forte (topos ricorrente in Miyazaki), protagonista di un ottimo film d'avventura e di azione in cui l'aspetto visivo è importantissimo, ricco di sequenze da ricordare e valorizzato da una grande cura di ogni dettaglio. Come in tutta la sua carriera, Miyazaki non rinuncia ai numerosi spunti dall'immaginario giapponese, come ad esempio demoni e spiritelli (i tenerissimi Kodama). Uno dei più grandi successi dello Studio Ghibli che con questa pellicola si è fatto conoscere anche dal pubblico internazionale: il film è arrivato in Europa nel 2000 ed è stato rieditato nelle sale italiane nel 2014.

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