La locandina del film "La promessa"
Una scena di "La promessa"

Prossimo alla pensione, Jerry Black (Jack Nicholson), uno dei migliori poliziotti del Nevada, si trova a indagare sul terribile omicidio di una bambina di nove anni. Catturare il colpevole diventerà la sua ossessione e unico scopo nella vita.

Dopo due discrete prove da regista (Lupo solitario del 1991 e Tre giorni per la verità del 1995), Sean Penn raggiunge la piena maturità con un'opera intensa e riuscita, capace di scandagliare con spessore il tema dell'ossessione di un anziano detective disposto a tutto pur di catturare la sua preda. È forte il coinvolgimento emotivo con un protagonista malinconico e crepuscolare, interpretato da uno straordinario Jack Nicholson (qui alla seconda collaborazione con Penn), capace di valorizzare ancor di più una pellicola avvolta dal freddo e ostile paesaggio naturale, esaltato da una regia attentissima ai dettagli che alterna piani ravvicinati a stupende carrellate. Eccellente anche la fotografia di Chris Menges che, alternando sapientemente toni cupi a suggestivi lampi di luce, contribuisce a dare vita a una pellicola densa e stratificata, in cui la traccia thriller scivola in un dramma segnato da un ineluttabile destino. Suggestiva colonna sonora di Klaus Badelt e Hans Zimmer. Ispirato all'omonimo e straordinario romanzo di Friedrich Dürrenmatt.

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