Giacomo (Fabio De Luigi), erede di una famiglia di industriali, ha avuto un’intera esistenza segnata dal suicidio del padre, avvenuto quando aveva solo quattro anni. Seguendo il pensiero di un eccentrico esoterista, si convince che suo padre si sia reincarnato in Mario Pitagora (Elio Germano), un truffatore di bassa lega indebitato fino al collo. Speranzoso di ottenere cospicui vantaggi, quest’ultimo decide di assecondare le speranze di Giacomo...

Due anni dopo Se Dio vuole (2015), Edoardo Falcone firma un’altra commedia che mette a confronto due personaggi molto diversi l’uno dall’altro: in questo caso, da un lato abbiamo un uomo ricco e ingenuo e dall’altro un furbo cialtrone disposto a tutto pur di sfruttare la situazione a suo vantaggio. Uno schema a dir poco classico, che non viene certo valorizzato da una sceneggiatura che si tiene i pochi assi nella manica soltanto per l’ultimissima parte. L’inizio, però, fatica a carburare, il ritmo è lentissimo e si perde presto interesse per una pellicola ripetitiva e ridondante, che si trascina stancamente per raggiungere la durata di novanta minuti. Germano e De Luigi non dimostrano grande feeling attoriale e non sembrano mai in parte, poco intensi e incapaci di dimostrare i rispettivi talenti.

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Dal 9 marzo 2017

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