La locandina del film "The Real Estate"

The Real Estate

Toppen av ingenting

Una scena di "The Real Estate"

Dopo aver trascorso una vita nel lusso grazie ai finanziamenti del ricco padre, la sessantottenne Nojet (Léonore Ekstrand) eredita uno dei suoi palazzi nel centro di Stoccolma. Una volta tornata in città, scoprirà però molti problemi legati al mantenimento dello stabile che si andranno a sommare al non facile rapporto con i suoi parenti più stretti.

La coppia di registi formata da Axel Petersén e Måns Månsson dà vita a un racconto di formazione senile totalmente incentrato sull'affascinante figura di Nojet. Interpretata in maniera coraggiosa da Léonore Ekstrand, è lei il vero motore pulsante del racconto, che utilizza il classico scheletro narrativo del climax esplosivo per indagare l'estrema solitudine di una singola donna come metafora di un Paese oppresso e ingabbiato dalle medesime costrizioni (familiari e burocratiche) che attanagliano la protagonista. Fedeli a un impianto estetico efficace, anche se probabilmente un po' troppo estremo, gli autori incollano la cinepresa al volto degli attori, utilizzando quasi esclusivamente primissimi piani e dettagli per seguire le gesta raccontate e non lasciar respirare lo spettatore. Tuttavia, a lungo andare l'operazione diventa un po' ripetitiva e l'originale intuizione di adottare una regia pop e dinamica, in stridente contrasto con l'età della protagonista, non viene approfondita adeguatamente, rischiando di risultare fine a se stessa. Presentato in concorso al Festival di Berlino 2018.

Nei cinema

In TV

In streaming