La locandina del film "Saw: Legacy"

Una serie di omicidi portano ancora una volta il marchio di Jigsaw (Tobin Bell) e le forze dell’ordine si ritrovano nuovamente alle prese con il killer enigmista, che però avrebbe dovuto essere morto da più di dieci anni. Un nuovo gioco, letale e assetato di sangue proprio come in passato, si profila all’orizzonte…

Dopo il lungo periodo in cui si è assistito, tra il 2004 e il 2010, all’uscita di un film della saga di Saw all’anno per un totale di ben sette episodi (l’ultimo è Saw 3D), i fratelli Michael e Peter Spierig sono stati scelti per guidare un progetto che arriva a sua volta a sette anni di distanza dall’ultimo capitolo, riportando in vita incredibilmente il cattivo più iconico della storia dell’horror recente per un’altra mattanza in cui è in gioco la vita dei malcapitati in cause e il loro complesso bagaglio di colpe pubbliche, esistenziali e morali. La rivitalizzazione della saga però è nulla e l’esito è sconfortante e ridicolo, proprio come nella quasi totalità dei capitoli del franchise, concepiti come mero sfogo seriale e non in grado di rivaleggiare con l’inizio della saga e con la sua lucida componente teorica e metaforica, relativa in particolare al cancro di Jigsaw. In questo ennesimo capitolo, in cui gli Spierig non fanno meglio del modestissimo Kevin Greutert al timone degli ultimi episodi, è tutto pretestuoso, a cominciare da una trama carica di colpi di scena risibili che scantonano nel trash a briglia sciolta e che sembrano la parodia macabra e insanguinata della peggiore puntata di CSI. Il ritorno dell’assassino è avallato per meri fini commerciali e tutto, a cominciare dalla paura e dal body counting, è posticcio e pretestuoso. Può funzionare esclusivamente come guilty pleasure su cui sghignazzare, e non era certo questa la matrice originaria della saga.

Nei cinema

Dal 31 ottobre 2017

In TV

In streaming