La locandina del film "Selvaggi"

Un gruppo eterogeneo di turisti in partenza per le vacanze si trova su un'isola deserta, dopo che l'aereo su cui viaggiavano è precipitato. Inizia così la loro esilarante lotta per la sopravvivenza. 

Prodotto nazional-popolare che raduna in modo grossolano i tic e le idiosincrasie di un manipolo di personaggi segnati dalla contrapposizione, tra berlusconismo imperante tipicamente anni '90 e retaggi sinistrorsi, attraverso battutacce da cabaret televisivo che fanno leva su un ruspante (quando non greve) umorismo incentrato sui dialettalismi propri dei vari personaggi. Le varietà regionali veicolano dialoghi che non risparmiano volgarità gratuite o, peggio ancora, fuori luogo. La disparità di classe, la contrapposizione nord "civilizzato"/sud "triviale", le gag da avanspettacolo sull'allupamento maschile compongono un panorama desolante. Ezio Greggio, comunque, strappa più di una risata.

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