La locandina del film "Sicario"

Kate (Emily Blunt), giovane agente dell'FBI, viene mandata in Messico per partecipare a una missione pericolosa con l'obiettivo di dare la caccia a un boss del traffico di droga. Arrivata a Juárez, finirà invischiata in un vortice di violenza, misteri e omicidi di ogni sorta.

Seconda produzione americana per Denis Villeneuve, dopo Prisoners del 2013. Il regista canadese dimostra un'ormai assodata maturità visiva e, grazie ai perfetti tempi di montaggio, costruisce una pellicola ad alta tensione, adrenalinica e dotata di ottimo ritmo. Se le sequenze d'azione sono formalmente curatissime (si veda la scena con le automobili bloccate in lunghe file a causa del traffico), manca un po' di mordente nei momenti più statici e la pellicola ne risente, soprattutto nella parte centrale. Villeneuve riesce a far parlare le immagini, ma sono proprio i dialoghi e alcune scontate svolte narrative (la sceneggiatura è dell'esordiente Taylor Sheridan) a limitare la portata di un lungometraggio che, con qualche aggiustamento in più, sarebbe stato potentissimo e ancor più efficace. Notevole fotografia di Roger Deakins e intense musiche di Jóhann Jóhannsson. Presentato in concorso al 68° Festival di Cannes.

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