La locandina del film "La signora dello zoo di Varsavia"

Sul finire del 1939, le truppe naziste bombardano la capitale polacca, riducendo il famoso zoo a un cumulo di macerie. Il direttore della struttura e sua moglie (Jessica Chastain) assistono impotenti all'occupazione del Paese e alla costruzione del ghetto ebraico. Ma con l'inizio delle deportazioni, nel 1942, la coppia si mobilita per nascondere intere famiglie di ebrei all'interno del giardino zoologico, mascherato da allevamento di maiali.

Ispirato alla storia vera di Jan e Antonina Zabinski, un film perfetto per essere visto nelle scuole, didascalico nella sceneggiatura ma comunque capace di raccontare una vicenda realmente accaduta capace di interessare e incuriosire. Non il classico film sulla Seconda guerra mondiale, La signora dello zoo di Varsavia è una pellicola molto avvincente nella primissima parte, capace di regalare qualche guizzo e di costruire al meglio il personaggio della protagonista, interpretata da un’intensa Jessica Chastain. Peccato che con il passare dei minuti ci siano numerose sequenze di troppo, un po’ forzate e prolisse, tanto da abbassare il ritmo della pellicola e, di conseguenza, anche il livello generale. Il risultato finale è un film con diversi difetti (durata troppo lunga, compresa) e con alcuni passaggi eccessivamente retorici, ma che lascia comunque qualcosa da ricordare allo spettatore al termine della visione. Alla base c’è un libro di Diane Ackerman che racconta la vicende dei coniugi Zabinski.

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Dal 16 novembre 2017

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