La locandina del film "Star Wars: Gli ultimi Jedi"

Mentre la Resistenza è sempre più fiaccata dagli scontri con il Primo Ordine e deve affrontare una fuga disperata dal nemico, Rey (Daisy Ridley) è su Ahch-To per convincere Luke Skywalker (Mak Hamill) a tornare a combattere per sconfiggere il Lato Oscuro. La giovane cerca di comprendere il proprio legame con la Forza, che sembra congiungerla pericolosamente a Kylo Ren (Adam Driver).

Rian Johnson, in passato già a suo agio con il genere fantascientifico nell'ottimo Looper (2012), riceve da J.J. Abrams l'ingombrante eredità di proseguire la saga di Star Wars dell'era Disney, portando a maturità narrativa gli spunti con cui Il risveglio della Forza (2015) aveva brillantemente aperto questa nuova trilogia. Il risultato appare complessivamente più imperfetto di quello raggiunto con il predecessore, nonostante Johnson provi a condurre la vicenda con piglio personale, tra lunghe attese, però non sempre funzionali, e approfondimento dello scenario di una nuova era in cui il confine tra Bene e Male si fa sempre più labile. Questo ottavo episodio è un ambizioso susseguirsi di svolte mirabolanti, coup de théâtre inattesi, citazioni evidenti da L'Impero colpisce ancora (1980) e da Il ritorno dello Jedi (1983) che finiscono però col ribaltare non solo i legami tra i personaggi, ma anche le aspettative dello spettatore. Nonostante il respiro epico raggiunga il suo apice solo nell'epilogo, il film riesce ad affascinare a livello visivo, tra azzardi al limite del kitsch e trovate notevoli come il rosso dominante nella sala del trono di Snoke che viene ripreso, in veste di sanguigno contrasto, sul pianeta coperto di sale Crait, teatro della spettacolare battaglia finale. Percorso da una vena umoristica talvolta azzardata, che rischia di diventare autoparodia, fedele alla vocazione immaginifica della saga (con nuove creature, tra cui i paciosi Porg e le eleganti vulptex, a beneficio del merchandising), Gli ultimi Jedi non è immune a cadute di stile, scivolate registiche, personaggi sacrificati o poco azzeccati, ma insegue con entusiasmo la classicità di Lucas. Luke e Kylo Ren, oltre a Rey, sono centri focali di una lotta fortemente ambigua, che si rivolge sia ai fan più nostalgici, che non teme di spiazzare e sconvolgere, sia alle giovani generazioni: sono loro, esplicitamente, i nuovi eroi di un'epopea ancora tutta da scrivere. Il film è dedicato alla memoria di Carrie Fisher, scomparsa il 27 dicembre 2016, alla sua ultima emozionante interpretazione nei panni della principessa Leia.

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