La locandina del film "Tony Arzenta"
Una scena di "Tony Arzenta"

Il killer professionista Tony Arzenta (Alain Delon) conduce un'implacabile caccia all'uomo nei confronti dei membri dell'organizzazione criminale di cui fa parte. Questi ultimi, infatti, di fronte all'intenzione di Tony di ritirarsi dall'ambiente, ne uccidono per errore la moglie e il figlio. Una vendetta cieca si profila all'orizzonte.

Il regista genovese Duccio Tessari, più noto per l'appartenenza al filone dello Spaghetti Western grazie al film Una pistola per Ringo (1965), firma una pellicola di vendetta in stile noir, che ricerca una somiglianza con gli epigoni del poliziottesco in voga nei primi anni Settanta. L'azione si svolge tra l'Italia e l'estero e fa sfoggio del tipico armamentario del genere: personaggi violenti e ambigui, vittime innocenti, inseguimenti automobilistici e feroci scontri a fuoco. Sebbene l'azione sia ben costruita e incalzante, grazie anche a un interessante uso delle inquadrature, la trama banale e una recitazione troppo scolastica, anche da parte del protagonista Alain Delon, mantengono la pellicola su livelli non eccelsi, facendone un must solo per gli appassionati del genere. In ogni caso, meritevole di almeno una visione. Nel cast figurano Carla Gravina (Sandra) e Marc Porel (Domenico Maggio). Musiche di Gianni Ferrio. Soggetto di Franco Verucci, anche sceneggiatore con Ugo Liberatore e Roberto Gandus.

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