La locandina del film "La Torre Nera"

Perseguitato da strane visioni su una torre nera, il giovane Jake Chambers (Tom Taylor) si ritrova catapultato in un mondo parallelo. Aiuterà il pistolero Roland Deschain (Idris Elba) a sconfiggere Walter Padick (Matthew McConaughey), malvagio stregone che ha intenzione di distruggere la torre per dominare l'universo.

Tratto dall'omonima saga letteraria di Stephen King, La Torre Nera è uno dei più infelici adattamenti cinematografici tratti dai lavori del grande romanziere statunitense. Nikolaj Arcel, non del tutto esente dall'insuccesso dell'operazione, deve fare i conti con una sceneggiatura davvero debole e frettolosa, che in poco più di novanta minuti si propone di dipingere una classica avventura di scontro tra Bene e Male ambientata in un universo molteplice nel quale risulta decisamente complesso orientarsi. Se infatti nella primissima parte del film il fitto mistero e lo spazio dedicato ai personaggi risulta più funzionale per introdurre con efficacia lo spettatore all'interno del clima oscuro e sinistro della saga, è da quando il piccolo protagonista varca la soglia per entrare nel nuovo mondo che il progetto inizia a perdere sempre più colpi per poi concludersi in maniera prevedibile. Oltre alle lacune dal punto di vista narrativo, sono soprattutto le emozioni le vere assenti di questo lungometraggio, per via di una mancata introspezione dei personaggi dipinti in maniera monocorde, abbandonati alle loro ferite più intime delle quali non sembrano curarsi più di troppo. Idris Elba e Matthew McConaughey son del tutto fuori parte e si prestano svogliatamente ai personaggi, così come Arcel che in cabina di regia non resiste al richiamo della retorica e di qualche scelta talmente semplice da rischiare di diventare ridicola (l'uno contro tutti condotto da Idris Elba e lo sparo alla cieca, in primis). Da dimenticare.

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