La locandina del film "Transformers – L’ultimo cavaliere"

Transformers – L’ultimo cavaliere

Transformers: The Last Knight

Quando Cade Yeager (Mark Wahlberg) interviene per salvare un gruppo di ragazzini entrati in un’area proibita, un Transformer vecchissimo gli consegna un antico talismano, potente e misterioso. Intanto Optimus Prime, sul pianeta Cybertron, è stato soggiogato da una divinità aliena e si prepara ad attaccare la Terra.

Dopo aver messo in scena l’estinzione dei dinosauri in Transformers 4 – L’era dell’estinzione (2014), Michael Bay continua a tornare indietro nel tempo e tira in ballo perfino Re Artù, il Mago Merlino e i cavalieri della Tavola Rotonda (ma c’è anche una parentesi sul nazismo). Il delirio narrativo prende strade davvero eccessive e non bastano gli effetti speciali e le innovazioni tecnologie sulla stereoscopia per nascondere gli enormi limiti di una sceneggiatura che, semplicemente, non può neanche definirsi tale. La battaglia iniziale (con un drago-Transformer) ha buon ritmo, ma in seguito Bay si adagia su scelte stilistiche già viste e, a differenza della maggior parte dei precedenti film della saga, anche il coinvolgimento funziona solo in minima parte. Tanti muscoli e poco cervello per un quinto capitolo di cui non si sentiva alcun bisogno. Anche Wahlberg è ai minimi storici, mentre dispiace vedere Anthony Hopkins nei panni di un discendente di una nobile stirpe essersi prestato a un progetto tanto sciocco. Il migliore del cast è John Turturro che, nei rari momenti in cui è in scena, riesce quantomeno a far sorridere lo spettatore.

Nei cinema

Dal 22 giugno 2017

In TV

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