La locandina del film "U-Boot 96"
Una scena di "U-Boot 96"

Ottobre 1941: durante la Seconda guerra mondiale, il tenente e corrispondente bellico Werner (Herbert Grönemeyer) viene assegnato al sommergibile tedesco U-96, in procinto di partire per una missione nell'Atlantico. Conoscerà in prima persona l'aspra realtà della vita a bordo di un sottomarino.

Wolfgang Petersen riesce nell'ardua impresa di realizzare un efficace film bellico ambientato, quasi nella sua totalità, all'interno degli angusti spazi di un sommergibile. Ispirata all'omonimo romanzo tratto dall'esperienza diretta del corrispondente di guerra Lothar-Günter Buchheim, la pellicola trae forza dalla notevole cura nella resa dei dettagli: l'interno del sottomarino è realizzato alla perfezione e la percezione di rollii e beccheggi risulta davvero realistica, mentre i costumi, gli strumenti di navigazione e i vari dispositivi vengono ricreati in maniera meticolosa e mai anacronistica. Due anni per portare a compimento il progetto, servendosi di consulenti militari ed esperti del settore, sono il segno tangibile di una notevole perizia registica. Il film venne girato seguendo la cronologia degli eventi, calando progressivamente il cast in un clima sempre più angusto. Lontano da intenti politici o patriottici, un'opera bellica ma non bellicista, atta a mostrare principalmente il logorio e l'incertezza che caratterizzavano la vita a bordo di un U-Boot durante la Seconda guerra mondiale. Qualche prolissità di troppo è evidente, ma nel complesso è un film che fa discretamente bene il suo lavoro. Nel 1997 è stata distribuita una versione director's cut di 209 minuti.

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