La locandina del film "Ultimatum alla Terra"
Una scena di "Ultimatum alla Terra"

Nel 1928 un esploratore su un pianeta lontano perde i sensi dopo aver toccato una sfera. Ottant'anni dopo, un oggetto misterioso si avvicina rapidamente alla Terra, atterrando a Central Park: scende un alieno, che viene ferito e assume le sembianze dell'esploratore scomparso.

Sembra che Scott Derrickson, estimatore di Robert Wise, abbia deciso di girare questo remake per omaggiare l'omonima pellicola del 1951, ottenendo però scarsi risultati. La narrazione è prevedibile e priva di quel mordente necessario a un prodotto di questo tipo, mentre la regia è fiacca e convenzionale. Il risultato è un mix tra fantascienza, critica sociale e disaster-movie di cui non si sentiva la necessità e che vede solo nei pregevoli effetti visivi una minuscola ancora di salvezza. Keanu Reeves nei panni dell'alieno è un pesce fuor d'acqua.

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