La locandina del film "Unfriended — Dark Web"

Unfriended — Dark Web

Unfriended: Dark Web

Un ventenne, Matias O’Brein (Colin Woodell), trova nel suo pc una cartella nascosta piena di misteriosi file e finisce nelle pericolose acque del dark web. Una tranquilla chiacchierata su Skype con i suoi amici si tradurrà in una nottata da incubo…

Sulla falsariga del già modesto Unfriended (2014), Unfriended: Dark Web è un sequel che rientra nella categoria di film che si svolgono interamente sullo schermo di un laptop, le cui vicende sono servite da un’estetica a metà tra il thriller convenzionale e lo slasher movie virtuale. La Blumhouse, casa di produzione dietro il progetto, si dimostra ancora una volta molto scaltra nel puntare su operazioni dotate di una grammatica horror ammiccante e fortemente contemporanea, ma l’originalità è davvero prossima al grado zero e i passaggi ansiogeni appaiono ora prevedibili ora forzati. Non c’è più posto per il bullismo contenuto nel primo film, mentre altrettanto spazio è assegnato a Fb, Messenger, alla comunicazione istantanea e alle sue trappole. A latitare, tuttavia, è la capacità di lavorare su dinamiche che vadano oltre il sensazionalismo macabro e pruriginoso. Nell’ambito dei cosiddetti screen life movies molto meglio aveva fatto, dal canto suo, il di poco precedente Searching (2018). Scrive e dirige Stephen Susco, al suo esordio alla regia e già sceneggiatore di remake a stelle e strisce di The Grudge (2004) e The Grudge 2 (2006).

Nei cinema

Dal 16 maggio 2019

In TV

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