La locandina del film "La vita in un attimo"

Quando una giovane coppia di New York, Will (Oscar Isaac) e Abby (Olivia Wilde), passa dal romanticismo universitario al matrimonio e alla nascita del primo figlio, i colpi di scena inaspettati del loro viaggio creano risonanze che echeggiano sui continenti e sulle loro stesse vite.

Dan Fogelman, creatore della serie dalla lacrima facile This Is Us, nonché sceneggiatore per Disney (Bolt) e Pixar (Cars e Cars 2), inciampa nella regia di un melenso e stucchevole lungometraggio che incrocia con sprezzo del pericolo e del ridicolo psicanalisi d’accatto e sentimentalismo ammorbante. Un indigesto guazzabuglio, da un lato caotico e pretenzioso, dall’altro ridicolmente naïf, che si concede di tutto e di più sul fronte dei massimi sistemi, della filosofia spicciola e delle frasi altisonanti. Amori e catastrofi, presente e passato, Bob Dylan e incroci romanzeschi, teorizzazioni sulla vita come massimo motore inaffidabile, tutto e il suo contrario in un vortice di stimoli malmessi e al di là del bene e del male, ma anche del buon gusto e del buon senso. Gli intenti della sceneggiatura sono evidentemente spudorati e puntualmente irricevibili e la regia, quasi sempre patinata e sbalestrata, non fa certo meglio. La porzione spagnola del film vede un Antonio Banderas malamente a briglia sciolta. Unanime flop di critica e di pubblico negli Stati Uniti.

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Dal 14 febbraio 2019

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