Martha
Martha
1974
Paese
Rft
Generi
Drammatico, Thriller
Durata
116 min.
Formato
Colore
Regista
Rainer Werner Fassbinder
Attori
Karlheinz Böhm
Ingrid Caven
Margit Carstensen
Gisela Fackeldey

Martha (Margit Carstensen), bibliotecaria, va in vacanza in Italia con il padre, che muore sulla scalinata di Trinità dei Monti a Roma. Nell'ambasciata tedesca la donna incrocia Helmut Salomon (Karlheinz Böhm) algido e fascinoso ingegnere, che la condurrà all'altare. Ma il talamo nuziale si rivela un vero gioco al massacro, intriso di maniacale controllo virile e sottomissione.

Da un racconto dello scrittore americano Cornell Woolrich, For the Rest of Her Life, Fassbinder ha tratto uno dei suoi consueti melodrammi a tinte molto forti, nel quale la relazione matrimoniale, coerentemente con l'ideologia sentimentale dell'autore, non può che essere un territorio privilegiato per l'abbrutimento dell'essere umano, attraverso un legame affettivo di natura punitiva e asimmetrica. Per Martha, essere moglie è un calvario dovuto alla maniacalità invasiva e al perfezionismo mefistofelico del marito, non a caso interpretato dal Karlheinz Böhm de L'occhio che uccide (1960) di Michael Powell, che la donna asseconda con un'ambiguità angelica e sottomessa, che a tratti si confonde con la languida assuefazione al proprio destino. Tale enigmaticità è il grande punto di forza del film e la ragione del suo notevole fascino sadomaso: se ogni storia d'amore è una storia di fantasmi, il godimento non può che avere origini recondite, inaspettate, di sicuro inconsce, che probabilmente affondano le proprie radici in un passato prossimo di padri padroni e madri alcoliste e irrispettose della propria stessa prole (le prigioni richiamano altre prigioni, in una maledizione che non può essere spezzata). Anche in questo caso, come nel precedente Le lacrime amare di Petra von Kant (1970), è notevole il grandissimo lavoro di Michael Ballhaus, cha ha curato l'affascinante fotografia e ha realizzato carrellate sinuose della macchina da presa. Da segnalare anche gli interni da fiaba gotica, in netto contrasto con la figura di Martha, esitante e virginale, una candida bambola di porcellana in un mondo di ossessioni agghiaccianti. Girato per la tv nel 1973, In Italia vide il buio della sala alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia del 1994, a causa di numerose traversie legali e distributive.

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